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  • Mutuo prima casa

    15/04/2019 Autore: CASAGENCY IMMOBILIARE

    Mutuo prima casa:

    E' possibile 'congelarlo' in caso di difficoltà economica?

    E l'estinzione anticipata è sempre conveniente?

    E' possibile 'congelare' il mutuo sulla prima casa?

     

    Per chi se lo stesse chiedendo, la risposta è sì. Grazie ad un accordo tra ABI e Associazioni dei consumatori, le persone che fanno fatica a pagare il proprio debito con la banca possono fare richiesta al Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa.

    Il Fondo consente ai mutuatari di richiedere alla banca che ha erogato il mutuo la sospensione del pagamento dell'intera rata fino a un massimo di due volte per complessivi diciotto mesi.

    La sospensione viene concessa in caso di perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, di morte o di handicap grave o condizione di non autosufficienza.

    I principali requisiti per l'accesso sono, tra gli altri, un reddito Isee non superiore a 30 mila euro e l'importo di mutuo non superiore a 250 mila euro per l'acquisto di un immobile non di lusso adibito ad abitazione principale. Possono richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale anche i mutuatari titolari di mutui con ipoteche su immobili adibiti ad abitazione principale, ma nei casi di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa di ricevere trattamenti di sostegno di redditi, ad esempio i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga.

    E per chi invece, al contrario, volesse estinguere anticipatamente il mutuo sulla propria casa, è possibile? Ma, soprattutto, conviene?

    Secondo gli esperti in materia, per sapere se è più vantaggioso lasciare in vita il debito o utilizzare i risparmi per estinguere il mutuo si dovrà prendere in considerazione diversi fattori. In primo luogo, se si ha la possibilità di detrarre interamente gli interessi passivi, si potrà continuare ad usufruire del benificio fiscale del 19%. Da tenere in considerazione sono le penali di estinzione. I mutui stipulati dopo aprile 2007 sono privi di quest'ultime, mentre per quelli antecedenti sono dimezzate rispetto al contratto originale. Ma, l'aspetto forse più importante, riguarda il piano di ammortamento; in Italia viene quasi esclusivamente utilizzato quello francese che prevede per le rate iniziali una quota interessi di molto superiore alla quota capitale. Pertanto, è proprio in questa prima fase che le estinzioni, totali o parziali di mutuo hanno maggiormente senso. Col passare degli anni la proporzione interessi/capitali si va invertendo, pertanto verso la fine del piano di ammortamento è forse più conveniente investire un'eventuale liquidità in modo differente.

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