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  • Tecniche di pitturazione

    Tutto quello che c'è da sapere

    27/02/2018 Autore: CASAGENCY IMMOBILIARE

    Tutto quello che c'è da sapere sulle tecniche di pitturazione d'interni, materiali e colori dell'anno. 

     

    Se si decidesse di imbiancare casa e optare per il fai da te, bisognerà conoscere un mondo, quello delle pitturazioni, sempre più ricco di tecniche, strumenti e materiali.

    Partiamo dalla tecnica più utilizzata, quella a rullo. Esistono diversi tipi di rulli, per dimensioni e materiale di cui sono fatti (rugosi, scamosciati o di spugna). Imbevuti accuratamente nella vernice da utilizzare per la finitura,  e passati con diversa pressione daranno un diverso grado di marcatura, come ad esempio la finitura a buccia d’arancia, utilizzata soprattutto per esterni.  In commercio  ci sono anche rulli per realizzare delle stampe, tipo timbro, con i quali creare vere e proprie decorazioni.  Il pennellato o patinato è invece una tecnica particolare che gioca sul contrasto di due strati diversi di colore, in genere un fondo chiaro e uno strato superiore più scuro. Tale effetto si ottiene con l’uso di un particolare pennello che, grazie alle setole rigide, può rimuovere o segnare in maniera evidente il colore più in superficie facendo apparire la vernice sottostante. Con la tecnica della velatura si possono scegliere diversi strumenti, dal pennello o la pennellessa,  a panni o tessuti, utilizzati per passare una seconda mano di vernice, in genere più scura, su una base già asciutta. Così, al colore di fondo si potrà aggiungere un “velo” di altro colore. La cenciatura (il cui nome deriva dall’uso del cencio, lo straccio), è molto simile alla spugnatura. Una volta passata una mano di colore base alle pareti, si deve agire sul muro con stracci, pelli o tessuti vari, passando direttamente sulla vernice appena posata, ancora fresca, in modo da tracciare dei motivi nella regolarità del colore. La spugnatura è tra le tecniche meno complesse e si ottiene tamponando la parete con una spugna, imbevuta nella tinta scelta.

    Per quanto riguarda le pitture, la scelta è tra le idropitture lavabili, le più comuni e maggiormente usate oggi, le pitture traspiranti, le pitture a tempera e quelle acriliche. L’idropittura si predilige in quanto atossica, traspirante e lavabile. Una scelta ideale per qualsiasi ambiente.

    La pittura traspirante e antimuffa è molto utilizzata negli ambienti in cui si creano condense, come la cucina e il bagno, in quanto è perfetta per lasciar traspirare le pareti, inoltre hanno in aggiunta prodotti antibatterici, idrorepellenti e resistenti alle muffe.

    La pittura a tempera è meno costosa ma garantisce una durata inferiore rispetto alla idropittura, e dunque da scegliere per spazi che si vivono meno, come ripostigli e cantine. Non è lavabile.

    Le pitture acriliche sono adatte a diverse tipologie di superfici, in particolare a ricoprire in maniera perfetta intonaci, metalli e legno. E' idrosolubile, adatta sia agli ambienti interni che esterni, e i suoi pigmenti (ossido di titanio, calce o gesso) garantiscono un’ottima resa ed un elevato potere coprente.

    La scelta dei colori è naturalmente soggettiva e dipende dagli ambienti e da quali effetti si desidera ottenere. Tuttavia se si vuole avere un design sempre alla moda basta consultare Pantone, azienda statunitense leader nella gestione e classificazione del colore nel mondo dell'industria e della chimica,  ideatrice del sistema di definizione cromatica più utilizzato e riconosciuto al mondo, noto per l’appunto come sistema Pantone. Scelto come ogni anno dal Pantone Color Institute, il servizio di consulenza all'interno dell'azienda, è Ultra Violet il colore 2018. Molto complesso, è una tonalità di viola intensa, che mescola due colori diametralmente opposti come il rosso e il blu, creando una combinazione potente e incisiva. Il risultato è un colore visionario e provocatorio. 

     

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