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  • Cambio pavimento? Nessuna demolizione, basta sovrapporne uno nuovo

    Nessuna demolizione, basta sovrapporne uno nuov

    26/02/2018 Autore: CASAGENCY IMMOBILIARE

    Cambio pavimento? Nessuna demolizione, basta sovrapporne uno nuovo

     

     

    Tempo di restyling? Si vuole cambiare pavimento senza rimuovere quello vecchio e spendere poco? Niente paura: la posa in sovrapposizione a un pavimento preesistente delle lastre sottili non è complicata.
    Innanzitutto bisogna accertarsi che quello esistente sia asciutto, pulito, ancorato al fondo e integro. È importante controllare la planarità con una stadia di alluminio di almeno 2 metri di lunghezza. Per migliorare l'aderenza potrebbe essere necessario l'utilizzo di un primer.

    Inoltre oggi esistono tipologie di piastrelle sottili e rivestimenti vari, come il gres porcellanato, il parquet di ultima generazione, pavimenti in resina o in cemento, sovrapponibili quindi senza obbligo di demolizione.

    Prima della scelta è bene tenere presente che gli impianti dovranno passare a parete e che, il pavimento che va a rivestire,  sarà sufficientemente sottile, così da evitare di dover rifilare le porte interne nella parte bassa.                         
    Gli spessori variano dai 3 ai 5 mm. 

    Se si opta per uno stile contemporaneo e ricercato, la resina è il materiale più adatto. Viene colata e stesa sopra pavimenti e rivestimenti esistenti con lo spessore desiderato.  Si tratta di superfici monolitiche senza fughe, hanno soltanto 3-4 mm di spessore e per questo  non compromettono il passaggio delle porte. Materiale pratico e igienico, soprattutto in certi ambienti della casa come la cucina, visivamente d'impatto perché la superficie è unica, senza soluzioni di continuità, contribuendo ad allargare gli ambienti e renderli più luminosi. Le caratteristiche tecniche delle resine si sono evolute: elasticità o rigidità, resistenza meccanica, resistenza alla compressione, resistenza al graffio. Un’ottima alternativa è quella delle lastre sottili in gres porcellanato o laminato. Rafforzando la parte inferiore delle lastre con una stuoia in fibra di vetro, si garantisce un'ottima resistenza al calpestio.
    Il pavimento in kerlite è il  frutto di una tecnologia d'eccellenza nel campo dei pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato ultrasottile, un progetto decorativo che cambia il concetto di rivestimento. Può essere posato direttamente sul vecchio pavimento di marmo, legno, sulle piastrelle in cotto, ceramica e di diversi materiali compatti, beneficiando di tempo e risparmio, evitando modifiche alle porte, polvere, traslochi, rumore e costo di smaltimento detriti. Disponibile in molteplici effetti: legno, terracotta, materia e colore oppure marmi e pietre.

    Un materiale per anni sottovalutato, perché considerato povero, è il cemento, oggi largamente ritornato di moda. Si sta diffondendo sempre più nella ristrutturazione di cucine e bagni perché richiede una scarsa manutenzione e ha un’ alta resistenza a polveri, macchie o bagnato ma soprattutto antiscivolo.                  

    Il parquet  prefinito è particolarmente consigliato per i lavori di ristrutturazione grazie alla forte resistenza all’usura. Le tavole di listoni vengono prodotte industrialmente e sono immediatamente calpestabili. Il fondo è costituito da derivati del legno, mentre il piano di calpestio è composto da uno strato nobile in materiale pregiato.
    Il montaggio del parquet su pavimento esistente è facile da realizzare; la tecnica flottante non prevede l'utilizzo della colla che rovinerebbe il pavimento sottostante.  I listelli vengono agganciati l'uno all'altro con incastri maschio-femmina. Tra il parquet e il pavimento preesistente è fondamentale predisporre un isolante come il nylon, la guaina bituminosa oppure una lastra di polietilene espanso a cellule chiuse di circa 2 mm di spessore.
    Infine, anche  l’uso di pavimenti vinilici adesivi si è recentemente esteso grazie al miglioramento estetico del prodotto. Il pavimento in pvc autoadesivo si compone di laminati pratici e flessibili che si posano agevolmente, grazie alla presenza di strisce adesive, senza l'ausilio di manodopera specializzata. L’importante è che il pavimento sottostante sia liscio e pulito. I costi sono molto bassi perché non implicano smontaggi o demolizioni e il pavimento vinilico parte da un prezzo minimo di 10 euro al mq per arrivare a un massimo di 20 euro.                                                        
     

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